Profumo di Montagna

[/modalità pif: ON] Lo vedete quest’uomo? Si chiama Ermal Meta ed è un cantautore albanese che ha partecipato a Sanremo di quest’anno arrivando terzo con la canzone “Vietato Morire” [/modalità pif: OFF] A Ermal (profumo di montagna in albanese xD ) ma tu sei morto e manco te ne sei accorto.

L’unico modo che ha uno straniero di venire accettato in una società violenta, ignorante e vuota di valori come questa di oggi è quello di non parlare mai di questi temi. Finchè fai il calciatore ignorante, ballerino o cantante che parla del niente, allora ti facciamo giocare in serie a, ti facciamo ballare su canale 5 o cantare a Sanremo. Ma non devi mai annoiarci con i tuoi problemi. Non devi dirci che se rimanevi te stesso, nessuno ti avrebbe ascoltato, non devi dirci dello sforzo che fai per nascondere le tue origini (e non parlo in tv perché li siamo tutti buoni, parlo nella realtà). Una persona adattata a questa società (che sia straniera o italiana) è una persona senza palle. È una persona che ha scelto il percorso più facile, che è quello di seguire la corrente; sembrare ‘normale’, come la massa. Se lo fai, verrai ‘premiato’ con fama, soldi e sarai sempre circondato da amici con i quali poter parlare del niente. Se invece vai controcorrente scegliendo così il percorso più duro parlando di quello che veramente senti, allora ti azzittiamo e ti invitiamo a tornare al tuo paese, perché ne abbiamo già tanti dei nostri di problemi. Tipo “famo sto stadio”; tipo tutte ste buche; tutte ste tasse; gli zingari; il mutuo da pagare; l’abbonamento sky da rinnovare; la lampada da rifare; il cane deve pisciare… tutte ste cose da fare. L’ultima cosa che vogliamo sentire ora sono i tuoi problemi. Ho acceso la tv per distrarmi e non pensare. Mi serve questa droga perché l’alternativa è quella di affrontare la realtà cercando di cambiare lo schifo che ho intorno. Ma non mi va.

Advertisements

BLOB 2.0 – Ep.01 Terrestri

Nasce BLOB 2.0 YEEEEEE!! ^^ È Un nuovo progetto che spero di riuscire a portare avanti. Un po come il programma Blob della RAI fa con gli orrori che la tv trasmette, ho pensato di fare la stessa cosa con gli orrori che vedo su YouTube. In questo primo episodio mi concentro su una categoria particolare di utenti youtube: I terrestri O_O

Io Ho Visto

Roma – 07 Maggio 2016
Ieri notte alle ore 20:30-21:00 mi stavo facendo una passeggiata con un amico al laghetto dell’EUR quando sentiamo delle urla provenienti dall’entrata della metro (fermata Palasport). Ci avviciniamo e vediamo un ragazzo (25-30 anni) che urlava in russo ad un gruppo di ragazzi (italiani). Ce l’aveva in particolare con uno di loro che lo prendeva in giro e scappava. Lui cercava di prenderlo ma non ci riusciva. Il gruppo di ragazzi (femmine e maschi) ha un comportamento strano però: non avevano paura della situazione e non se ne andavano, anzi, sia i ragazzi che le ragazze del gruppo lo stuzzicavano e poi scappavano quando gli si avvicinava. Il ragazzo russo inciampa e cade. Il gruppetto approfitta. Lo massacrano di calci e pugni in testa. Il ragazzo rimane a terra, forse è svenuto. Avevo in mano la reflex con obiettivo tele e anche la possibilità di registrare il video, ma non ce l’ho fatta perché mi si è gelato il sangue. L’unica cosa che ho fatto è stato urlare a queste bestie. “Ma che cazzo avete fatto, chiamate l’ambulanza” Uno di loro mi risponde: “Ma state zitto, la fregna de tu madre, no l’ambulanza”. Il ragazzo è a terra. Ci saranno state come minimo un centinaio di persone che vedevano la scena. Nessuno soccorre. Dopo un paio di minuti il ragazzo si alza e a fatica si allontana.
Arriva la polizia. Prendono il ragazzo. Mi avvicino. Aveva la faccia gonfia e il sangue che gli usciava dal taglio sull’osso nasale. Lo mettono seduto per terra. Un poliziotto donna (sulla cinquantina) che sembrava la kapò uscita fuori dal film “Pasqualino Settebellezze” gli urlava: “QUI SIAMO IN ITALIA, DEVI PARLARE IN ITALIANO” e stavamo in pubblico. Pensa cosa avrebbe fatto se non vedeva nessuno. Ma io ho visto. Le dico di non trattarlo così perché non ha fatto male a nessuno. Vengo circondato. La kapò mi fa: “E tu chi sei? svuota lo zaino!” Sembravano come alterati che qualcuno testimoniasse. Mi volevano allontanare. Poi mi prendono i documenti. Cerco di stare vicino al ragazzo ferito perché sento che se mi allontano gli potrebbero fare di tutto. Sicuramente chi ha chiamato la polizia gli ha detto che c’è uno straniero che vuole ammazzare tutti. Per fortuna un paio di poliziotti con un minimo di umanità c’erano e mi hanno ascoltato. Il loro comportamento diventa leggermente meno severo. Ma avevano sempre il dubbio perché essendo anch’io straniero, pensavano che lo stessi diffendendo perché lo conoscessi. E poi ero stranamente l’unico a testimoniare. C’erano come minimo un centinaio di persone che avevano visto tutto ma [accentosiciliano:ON] nessuno disse una parola [accentosiciliano:OFF]. Tra l’altro il tutto è successo davanti alla metro. Il personale atac e i parà armati hanno visto tutto. Potevano benissimo chiedere a loro com’erano andate le cose. Ma si vede che quando si tratta di stranieri la procedura da eseguire sia diversa (si sa già tutto – non servono testimonianze). Le telecamere della metro però hanno registrato tutto. Ma chi perderà mai tempo a vedere le registrazioni per difendere un poveraccio immigrato?

Il padrone fa credere allo schiavo di essere libero (vedi schiavo, sei tu che decidi tutto votando). Se c’è qualcosa che non va schiavo, è tutta colpa dei più deboli. Gli stranieri e i poveri non vengono più visti come esseri umani. Chi ha pianificato tutto questo ora sorride vedendoci in questo stato. La gente che ho intorno mi dice: “ma che voi cambia’ il mondo?”; “ma che te frega de’ ‘l’artri, devi pensa’ solo a te stesso”; “ma ‘o voi capì che l’uomo è cattivo?”; “il tempo è denaro, non perdere tempo co’ ‘ste cazzate”; “ma perché perdi tempo a legge’ cosa hanno detto questi vecchi morti migliaia di anni fa?” Lo schiavo dice quello che gli ha insegnato il padrone. L’ipnosi è totale.

La Grande Rete del Terrore

160327 IMG TERR MAP

Andiamo ora ad aggiornare la nostra mappa de
LA GRANDE RETE DEL TERROREEEEEEEEEEEEEEEE!!!!!!!!!!! :O
Come possiamo vedere ci sono delle grosse novità. Ora tutto comincia a diventare più chiaro. Si comincia ad intravedere un patern. Però non possiamo ancora avere la certezza assoluta. Ah no, no, no.. e forse mai ce l’avremo. Il nemico è imprevedibile, pericolosissimo! Mi raccomando fate attenzione a TUTTO quello che si muove. Il nemico potrebbe colpire ovunque.
Ecco alcuni consigli pratici:

1. Non usate i mezzi pubblici
Perché lo fate? Ma non vi vergognate? Ma compràtela una macchina, no? Ma perché continuate a viaggiare in mezzo alla gente? Spesso qualcuno addirittura vi sfiora.. Ma non vi fa schifo? Le statische dicono che avete una possibilità su un miliardo di morire in metro/bus e la certezza assoluta di morte se si usa il proprio mezzo. Ma allora comprala una macchina, no? A rate, come piace tanto a te. Cominci oggi e finisci di pagare quando sarai morto.

2. Tenersi sempre aggiornati
Questo è un punto IMPORTANTISSIMO per la tua sicurezza: Tieniti sempre aggiornato! Noi ti diremo cosa fare. Noi faremo il lavoro sporco, andremo nei luoghi dei disastri, intervisteremo, piangeremo insieme a te. Tu non devi fare niente. Anzi una cosa la devi fare. Non saltare mai nessun tg. Anzi devi impararli tutti a memoria da oggi in poi. Quando incontri qualche sventurato che non ha preso la sua dose di terrore – ehm volevo dire non si è informato – tu gliela racconti. Così oltre alla tua vita, salvi anche la sua.

3. Non parlare mai con gli sconosciuti
C’è da aggiungere altro? Te l’ho detto da quando avevi 4 anni.. NON PARLARE MAI BLABLALFHLH!!@#. Te lo sei scordato l’Uomo Nero? Ecco vuoi che l’Uomo Nero ti mangi?! Parla solo a mammina tua e non ti succederà mai niente! Buono, buono.. vieni da mamma che ci pensa mamma a proteggerti dai cattivi.

Ecco, questi erano i tre punti più urgenti da seguire, secondo i nostri esperti del terrore. A presto, per la prossima dose di terrore e odio quotidiana.

A Message for the Pope


Homeless near the Vatican – Rome – 16 February 2016

Why they don’t share their big houses with these people in need? How can they live in such a big places when there is people like him everywhere sleeping in the streets just outside the Vatican. Hey pope Francis (or whatever your name is) instead of just talking, look outside your window and do your part.

GIRO 03 – July 2010

One man, one car, four countries, four thousand kilometers. This was his last tour.

Western alps – France – 11 July 2010
You won’t believe it, but in 2010 also, I was doing the slave for a living. The job was taking my soul away each year it passed. But for some reason I continued to work there. Maybe it was lazyness. Or maybe it was that I was used to that kind of violence. They teach us to obey and shut up when we are kids, and we continue to do that when we grow up. Anyway, for someone raped like me, the job wasn’t that bad. I worked on a computer all day. And I was lucky, very lucky. I had priviledges no-one could dream of. I could leave the job for 4 weeks each year and do whatever I wanted. But I couldn’t take these 4 weeks all at the same time. No no no, that was too much, even for a priviledged slave like me. My owner unchained me for 2 weeks in summer, and 2 weeks in winter. But this year I did a great job as a slave, so my owner gave me 3 weeks for my summer vacations. Wow! I could plan a longer trip this time. Three weeks were enough to let me go beyond the alps this time. And so I did. I tried to escape as fast and as far as possible from my problems, but they haunted me even there.

DAY 01 distance: 121 km total so far: 121 km
Roma – Tuscania
Self – Tuscania – 06 July 2010
Fountain – Tuscania – 06 July 2010

Continue reading