C’Era Una Volta l’Albania

Fino agli inizi degli anni ’90, in Albania la gente viveva “tranquillamente”, nonostante il cibo fosse razionato (niente supermercati dove vai e prendi quello che ti pare); L’acqua arrivava solo 4 ore al giorno, se ti andava bene; La tv c’era, ma aveva solo una stazione, in bianco e nero e senza pubblicità o programmi culturali come Paperissima Sprint o X-Factor. Trasmetteva solo 4 ore al giorno (dalle 18 alle 22) e serviva per tenere buona la massa (stessa funzione che ha oggi).

Ma non è durata molto la pacchia. Alla fine hanno portato la “democrazia” anche a noi primitivi. Noi ci abbiamo creduto e abbiamo festeggiato. Finalmente saremmo diventati anche noi ricchi, profumati e depilati come gli occidentali. Niente più limiti ora. Finalmente potevamo dire e fare tutto quello che volevamo e farci la doccia più di una volta la settimana (ricordiamo in Albania il sabato era la giornata nazionale della doccia).

C’era un piccolo inconveniente però. Dovevamo lasciare il paese per qualche anno. Giusto il tempo di sistemare un po di cose, vendere il Paese al privato, per rendere tutto più efficiente e funzionante. Insomma, i liberatori avevano da fare. Dovevamo lasciarli tranquilli per un po. Ci avrebbero pensato loro a sistemare tutto. Noi intanto potevamo visitare qualche paese a nostra scelta per un anno o massimo due. Al ritorno avremmo trovato tutto magicamente sistemato e modernizzato.

Sono passati più di vent’anni che siamo all’estero. A differenza di un italiano, noi non abbiamo una casa qui, quindi siamo costretti a lavorare il doppio. Conseguenza? Detto tecnicamente, ti devi fare il culo il doppio. Accettare di lavorare in condizioni peggiori di un italiano ecc. E se non lo fai? Torni in Albania (brrr!). Intrappolati, rassegnati, molti ormai si sono abituati a subire in silenzio.

Nessuno però dice niente, hanno tolto a loro le parole. Avevano chiamato “democrazia” il sistema che sostitui il comunismo. Chi “liberò” l’Albania negli anni ’90 sapeva bene quant’era importante il linguaggio per fregare il popolo. Se sei contro la democrazia, allora sei a favore della dittatura! In questo modo nessuno può più criticare il presente.

Se oggi provi a criticare la nostra situazione fuori dal nostro paese o a parlare male dell’Albania, vieni considerato un pazzo o un simpatizzante della dittatura. Sono le vittime stesse che ti attaccano, per autodifesa. Non accetteranno mai di avere sbagliato tutto.

Advertisements

Leave a Reply

Fill in your details below or click an icon to log in:

WordPress.com Logo

You are commenting using your WordPress.com account. Log Out / Change )

Twitter picture

You are commenting using your Twitter account. Log Out / Change )

Facebook photo

You are commenting using your Facebook account. Log Out / Change )

Google+ photo

You are commenting using your Google+ account. Log Out / Change )

Connecting to %s