Servizi Ritardati

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La metro B direzione Rebibbia era stracolma. Aveva appena preso i disperati alla stazione Termini. Molti, non avendo scelta o ali, erano costretti a stare vicino alle porte. Come i due immigrati asiatici e le loro buste di plastica extra-large. Oppure il turista nordico alto forse quanto i due cingalesi messi insieme e la sua valigia con le ruote extra-smart. Indovina con chi si è sfogata la signora extra-chic che doveva scendere alla prossima fermata? Hai indovinato. Con i due poveracci, ovvio. Il turista poteva risponderle e mandarla a fankulen, loro due, no.

È un classico. Qualunque sia la situazione sociale, familiare, lavorativa ecc, si trova sempre qualcuno che sta peggio con il quale sfogarsi dei propri problemi. È più facile dare la colpa a lui, piuttosto che a se stessi.
Il cervello usa questo meccanismo di difesa per abbassare il livello di stress che si accumula quando ci si trova in una situazione (all’apparenza) senza via d’uscita.

Per quanto difficile possa essere la situazione nella quale ci si trova, abbiamo sempre due scelte a disposizione: la scelta facile, e quella difficile. Il cervello preferisce scegliere di solito quella facile (la scorciatoia) che il più delle volte si rivela la scelta sbagliata a lungo termine. Ma funziona bene per l’immediato. Ti fa scaricare lo stress.

L’odio che c’è oggi per gl’immigrati, rom ecc è un altro esempio classico: Cambiare un sistema ingiusto dalle radici per risolvere la situazione, è troppo complicato. Trovo qualcuno debole, non pericoloso e che non risponde con il quale prendermela, ed ho risolto. L’immigrato svolge una doppia e vitale funzione sociale: Prima, quella di lavoratore-schiavo, sottopagato e senza diritti; E la seconda, come valvola di sfogo per il costretto ospitante.

Lo stesso con gli scioperi e la situazione dei trasporti pubblici. Non ho il potere (in teoria, ce l’ho) di andare a dire allo Stato che forse gli azionisti dell’Atac possono collezionare qualche auto in meno quest’anno. Io vorrei respirare quando prendo il carro bestiami (aka linea b). Troppo complicato. Piuttosto me la prendo con il macchinista. Deve soffrire anche lui come soffro io. Anche lui deve leccare il culo come faccio io per tenere il posto di lavoro. Ecco! Mi sento già meglio ora. Che bello.

I ritardati s’incazzano anche quando il treno si ferma al semaforo (non vedono l’ora di arrivare a lavoro). Cominciano a sbuffare e si chiedono: Ma perché si è fermato? Forse perché se non lo fa sbatte col treno d’avanti? Preferisci arrivare 1 minuto più tardi o non arrivarci per niente?

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