1602 MONTHLY

Un video della Roma che nessuno vede.

I. Abitazioni moderne.
Inquadro i palazzi perché mi affascianano. Solo una mente malata poteva creare un modo di abitare del genere. Migliaia di esseri umani impacchettati strettamente come formiche, circondati da mura, nessun contatto con la terra. Mai così vicini e mai così lontani gli uni dagli altri. Ognuno chiuso nel proprio buco da porte blidate, per proteggere le LORO cose. Fanno a gara a chi sembra più felice con il vicino. Non hanno occhi per vedere la condizione pietosa nella quale sono costretti a vivere.

II. Break
Stacco con l’immagine del cielo. Come tentativo di uscire dall’incubo guardando in alto. La cornacchia sopra il lampione. È bellissimo vedere questi animali liberi. Chissà se un giorno riusciremo ad imprigionare anche loro come abbiamo fatto con noi stessi. Per il momento resistono. Non se la passano poi tanto male, visto come sprechiamo il cibo.

III. Piazza S. Pietro
Inquadro la fontana. Il lusso e lo spreco. A pochi passi dalla piazza c’è gente che dorme fuori la notte, mentre dentro non sanno che farsene dello spazio.

IV. CG
La bandiera strappata della sede CGIL vicino casa. Organizzazione morta da anni ormai. E anche se fosse stata efficiente e ancora attiva, il suo compito è quello di rimediare le briciole per i dominati.

V. Fontanella
I vecchi che lavano le loro macchine nuove pagate a rate. Se non fosse per loro che fanno girare l’economia e mantengono i figli disoccupati, sarebbe la fine.

VI. Underground
A decine di metri sottoterra. Che cazzo ci fa l’uomo sottoterra?
L’espressione della gente di solito dice tutto. Specialmente quando non si distraggono con i telefonini.

VII. Fabbrica abbandonata
Una volte c’erano fabbriche anche qui a Roma. Ora però si è tutto spostato lontano. I cinesi sono schiavi migliori.

VIII. Cottura
I zombie vengono bombardati ogni secondo di onde elettromagnetiche dannose alla salute. Ma tanto sono già mezzo morti, quindi non c’è problema.

IX. Gli invisibili
La spazzatura in teoria non dovrebbe esistere. Però in un sistema costretto a produrre costantemente e sempre di più questo è il risultato. Poi ci sono gli invisibili che riescono a sopravvivere grazie a questo spreco. Nessuno butta l’occhio agli invisibili. Sono considerati peggio degli animali. Alla tv gli hanno detto che devono odiare il povero e ammirare il ricco. E loro lo fanno.

Musica:
“The Langour of Auroral Storms”
di Audraulic

Advertisements

Leave a Reply

Fill in your details below or click an icon to log in:

WordPress.com Logo

You are commenting using your WordPress.com account. Log Out / Change )

Twitter picture

You are commenting using your Twitter account. Log Out / Change )

Facebook photo

You are commenting using your Facebook account. Log Out / Change )

Google+ photo

You are commenting using your Google+ account. Log Out / Change )

Connecting to %s