SCIE CHIMICHE Ecco perché lo fanno

Prendo spunto dal video “SCIE CHIMICHE: LA GUERRA SEGRETA” di tommix: https://youtu.be/b8JsEhnLU94

In questo video faccio notare che in un sistema strutturato in modo da metterci tutti gli uni contro gli altri, tutti noi (chi più chi meno) se accetta le regole del gioco, si trova costretto a chiudere un occhio per restare a galla. Il sistema più sei spietato e più ti premia. Questo è la trappola. Quasi tutti noi ci caschiamo. Ci piacciono le comodità che il sistema ci da quando facciamo quello che esso vuole. Questo è un “diffetto” di ciascuno di noi e non solo dei “cattivi” (massoni, gesuiti, rettiliani…). Nel video spiego come questo lo facciamo da quando siamo piccoli in famiglia (rapporto figli / genitori); per continuare poi quando siamo adulti (rapporto studente/insegnante – lavoratore/datore di lavoro). Questo non significa che dobbiamo rassegnarci. Quello che cerco di dire è che è inutile combattere le scie chimiche, l’inquinamento, le guerre, la corruzione ecc. in un sistema che genera questi fattori per sua natura (come ha sempre fatto). Il sistema attuale si chiama capitalismo. L’uomo non ha sempre vissuto in questo modo. Prima del capitalismo, c’era il feudalismo. Prima ancora la monarchia e ancora prima la schiavitù. Il capitalismo quindi, come ogni sistema che abbiamo adottato è destinato ad evolversi in un sistema migliore. Oggi stiamo vivendo in uno di quei momenti storici. Il sistema attuale ha dato i suoi frutti. È stato un passo avanti rispetto al sistema precedente, però sta creando anche molte tensioni che sono ormai fuori dal suo controllo come: guerre, corruzione, crisi ambientale, instabilità sociale, ineguaglianza ecc. Quando quest’ultime arriveranno ad un punto critico, avremo un cambio di sistema. Tenendo conto di quello che non ha funzionato in questo sistema. Per esempio abbiamo visto che alla base del sistema capitalista c’era la competizione. Tutti contro tutti. Questo ha dimostrato di non essere un’ottima idea. Si spera quindi che il sistema seguente non ci metta più in competizione gli uni contro gli altri ma che ci sia collaborazione.

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