Il Lavoro Dopo il Capitalismo

Una soluzione per uscire dalla crisi economica (ma soprattutto mentale) nella quale si trova l’umanità oggi, potrebbe essere la democratizzazione finalmente del lavoro e cioé imprese non più dirette da poche persone, ma da tutti i lavoratori.

La situazione attuale è paradossale. Abbiamo persone che potrebbero lavorare, abbiamo i mezzi e tanto da poter fare, ma il sistema non riesce a mettere insieme le due cose perché è tutto nelle mani del privato. E vista la crisi il privato sceglie di non investire e tenere i soldi in banca per non rischiare. Oppure trasferiscono la produzione in paesi del terzo mondo. Lo Stato non osa dire niente a queste poche persone che tengono tutta la popolazione in questa condizione di miseria.

Dare le imprese in mano ai lavoratori, significa che le decisioni prese terranno conto non più per i bisogni di pochi ma per quello di tutta la comunità. Lasciare in mano a poche persone la produzione significa anche maggior rischio per l’ambiente. Un dirigente di solito non passa molto tempo nel posto di lavoro e quindi fra guadagno o sicurezza, opterà sempre per il primo.

La disoccupazione anche cresce perché se un privato può risparmiare trasferendo l’impresa, lo farà senza curarsi di chi ci lavorava. Se a decidere fossero i lavoratori, non farebbero mai una scelta del genere. Per non parlare dell’umiliazione di avere una persona che dà solo ordini e guadagna grazie al lavoro degli altri. In una cooperativa il profitto viene diviso equamente fra tutti i lavoratori.

In una cooperativa tutti a rotazione si occupano di tutti i lavori richiesti per mandare avanti l’azienda. Questo significa più coinvolgimento e meno frustrazione e alienazione che sono la caratteristica principale di un lavoro qualsiasi oggi (e questo quando ti va bene).

Questo video è il trailer di un documentario americano uscito nel 2012 sulle cooperative (sempre più numerose) negli Stati Uniti d’America, ma non solo. Il documentario parlerà anche di Mondragón Corporación Cooperativa (in Spagna). MCC è un gruppo multinazionale composto da 255 società, che comprende 111 cooperative. È il settimo gruppo industriale spagnolo per giro d’affari e il terzo per occupazione.

Nota personale: Penso che possiamo fare meglio delle cooperative. L’uomo deve puntare a liberarsi dal lavoro e non continuare a competere e passare la maggiorparte del suo tempo chiuso in fabbrica. Detto ciò, questo sarebbe un’ottima alternativa alla miseria e schiavitù che abbiamo ora.

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