Io Ho Visto

Roma – 07 Maggio 2016
Pubblico questo non per vantarmi, ma solo come futura prova se mi dovesse succedere qualcosa. Ieri notte alle ore 20:30-21:00 mi stavo facendo una passeggiata con un amico al laghetto dell’EUR quando sentiamo delle urla provenienti dall’entrata della metro (fermata Palasport). Ci avviciniamo e vediamo un ragazzo (25-30 anni) che urlava in russo ad un gruppo di ragazzi (italiani). Ce l’aveva in particolare con uno di loro che lo prendeva in giro e scappava. Lui cercava di prenderlo ma non ci riusciva. Il gruppo di ragazzi (femmine e maschi) ha un comportamento strano però: non avevano paura della situazione e non se ne andavano, anzi, sia i ragazzi che le ragazze del gruppo lo stuzzicavano e poi scappavano quando gli si avvicinava. Il ragazzo russo inciampa e cade. Il gruppetto approfitta. Lo massacrano di calci e pugni in testa. Il ragazzo rimane a terra, forse è svenuto. Avevo in mano la reflex con obiettivo tele e anche la possibilità di registrare il video, ma non ce l’ho fatta perché mi si è gelato il sangue. L’unica cosa che ho fatto è stato urlare a queste bestie. “Ma che cazzo avete fatto, chiamate l’ambulanza” Uno di loro mi risponde: “Ma state zitto, la fregna de tu madre, no l’ambulanza”. Il ragazzo è a terra. Ci saranno state come minimo un centinaio di persone che vedevano la scena. Nessuno soccorre. Dopo un paio di minuti il ragazzo si alza e a fatica si allontana.
Arriva la polizia. Prendono il ragazzo. Mi avvicino. Aveva la faccia gonfia e il sangue che gli usciava dal taglio sull’osso nasale. Lo mettono seduto per terra. Un poliziotto donna (sulla cinquantina) che sembrava la kapò uscita fuori dal film “Pasqualino Settebellezze” gli urlava: “QUI SIAMO IN ITALIA, DEVI PARLARE IN ITALIANO” e stavamo in pubblico. Pensa cosa avrebbe fatto se non vedeva nessuno. Ma io ho visto. Le dico di non trattarlo così perché non ha fatto male a nessuno. Vengo circondato. La kapò mi fa: “E tu chi sei? svuota lo zaino!” Sembravano come alterati che qualcuno testimoniasse. Mi volevano allontanare. Poi mi prendono i documenti. Cerco di stare vicino al ragazzo ferito perché sento che se mi allontano gli potrebbero fare di tutto. Sicuramente chi ha chiamato la polizia gli ha detto che c’è uno straniero che vuole ammazzare tutti. Per fortuna un paio di poliziotti con un minimo di umanità c’erano e mi hanno ascoltato. Il loro comportamento diventa leggermente meno severo. Ma avevano sempre il dubbio perché essendo anch’io straniero, pensavano che lo stessi diffendendo perché lo conoscessi. E poi ero stranamente l’unico a testimoniare. C’erano come minimo un centinaio di persone che avevano visto tutto ma [accentosiciliano:ON] nessuno disse una parola [accentosiciliano:OFF]. Tra l’altro il tutto è successo davanti alla metro. Il personale atac e i parà armati hanno visto tutto. Potevano benissimo chiedere a loro com’erano andate le cose. Ma si vede che quando si tratta di stranieri la procedura da eseguire sia diversa (si sa già tutto – non servono testimonianze). Le telecamere della metro però hanno registrato tutto. Ma chi perderà mai tempo a vedere le registrazioni per difendere un poveraccio immigrato?

C’è una tale rabbia e veleno per gli stranieri nell’aria che in confronto la Germania degli anni ’40 è niente.
Io cerco da anni di farlo vedere nei miei video e fotografie, ma non fanno più effetto a nessuno. Gli stranieri non vengono più visti come esseri umani. Salvini ha la strada spianata. La storia è destinata a ripetersi per l’ignoranza e vigliaccheria della gente. Ora capisco perché Pasolini era interessato a mostrare le periferie della Roma degli anni ’60 (esattamente come oggi si vede con gli zingari o gli stranieri) quelli erano gli ultimi luoghi dov’era ancora possibile trovare esseri umani autentici. E non il grigiume omologato tifosoDeaRoma – ultimoCellulare – scarpedeanaik – raccogliMerdaAncoraCaldaDelCane – barbaFoltaSopracigliaFine – elegantiFuoriMarciDentro che si vede oggi. Sono gli stessi che mi dicono “ma che voi cambia’ il mondo?”; “ma che te frega de’ ‘l’artri, devi pensa’ solo a te stesso”; “ma ‘o voi capì che l’uomo è cattivo?”; “il tempo è denaro, non perdere tempo co’ ‘ste cazzate”; “ma perché perdi tempo a legge’ cosa hanno detto questi vecchi morti migliaia di anni fa?” …

Forse per non fare la tua fine?

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