CAPITALISMO – La parola proibita

Oggi c’è libertà di parola. Possiamo criticare tutto e tutti. Possiamo prendercela con i massoni, gli illuminati, i gesuiti, i fascisti, i nazisti, i musulmani, gli ebrei, gli stranieri, i rom, i neri, i gialli, i carnivori, i vip, i calciatori, i politici, la camorra. Non è cool però parlare di capitalismo. Eppure è questo il nome del sistema che abbiamo ora. Come dice Morpheus per spiegare Matrix a Neo:

“Matrix è ovunque. È intorno a noi. Anche adesso, nella stanza in cui siamo. È quello che vedi quando ti affacci alla finestra, o quando accendi il televisore. L’avverti quando vai al lavoro, quando vai in chiesa, quando paghi le tasse. È il mondo che ti è stato messo davanti agli occhi per nasconderti la verità”.

Il capitalismo anche, come Matrix, è riuscito a diventare invisibile proprio come l’acqua per un pesce. Negli anni è riuscito a diventare sempre più perfetto. Ma il suo problema è proprio la sua perfezione. Più spietato e perfetto diventa, più si avvicina alla fine.
In questo video un professore di economia (non come quelli che insegnano oggi nelle università), spiega in modo semplice e chiaro come funziona il sistema. Si prende come spunto il collasso economico della città di Detroit, per spiegare come questo potrebbe essere il futuro di molti altri stati. Il professore (parla in inglese ma è tradotto da me) della situazione degli Stati Uniti ma visto che siamo tutti sotto lo stesso sistema, può essere utile anche a noi per capire i meccanismi del sistema.

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