Incontro Culturale con un Romano Vero

Questo qua mi voleva “dare un destro” perché l’ho preso in giro.
Come potevo resistere? Eravamo in un autobus. Lui sentendo parlare degli passeggeri stranieri, dice al conducente:
– Ao, qui stamo in Italia, se deve da parlà in italiano!
Gelo nell’autobus.
Arriviamo alla fermata, scendo e lo saluto dicendogli:
– W GLI ITALIANI (con il saluto fascista).
Dopo 5 minuti me lo ritrovo d’avanti.
– A moro, viè ‘n po qua! Che hai detto prima?
– Niente, ti ho salutato.
– Ah, pensavo che eri un albanese
Non gli ho detto di essere di razza non-ariana ed impura, perché così avevo l’opportunità di approfondire il suo pensiero più in dettaglio (se ricevevo il destro, mi sarebbe stato un po più difficile).
Ho scoperto che amava i romani (quelli veri che non ci sono più) e i filippini (perché stanno zitti e lavorano sempre). Il resto della popolazione mondiale, un po meno. Ho scoperto anche di essere un ingenuo e che la violenza va usata con intelligenza. E tante altre curiosità sugli usi e costumi dei veri romani. È stato un incontro interessante.

Il pazzo di solito dice quello che la gente pensa ma non dice. Questa è l’aria che si respira oggi, anno 2016. Ancora ci odiamo a morte l’uno con l’altro. Pochi giorni fa avevano torturato e ucciso un tunisino. Oggi poteva toccare a me, se sbagliavo accento. Nessuno riesce a fare un collegamento con questo fenomeno e il sistema. Tutti si fermano a giudicare il comportamento del singolo, senza vedere quello che influenza il singolo: la cultura (e cioé il sistema).

Io non provo odio per questa persona (altrimenti gli avrei potuto dire la mia nazionalità e ammazzarci di botte). A me interessa studiare le persone per capire con chi ho a che fare. Durante la chiacchierata ha sputato il peggiore veleno contro gli stranieri e gli albanesi per diverse volte (come se sapesse inconsciamente che ero albanese) però ovviamente, visto il tipo, non mi faceva nessun effetto. Durante il video mi trasformo, mi abbasso al suo livello per farlo parlare. Non era difficile perché non lasciava parlare. Aveva tanto da dire e aveva finalmente trovato un coglione che lo sentiva.

Questo video è da analizzare secondo per secondo. Forse un giorno farò un analisi completa. Sempre se non mi trova prima e mi fa fuori. Alla fine scopre che lo stavo registrando ma riesco a distrarlo. Per il momento sono ancora vivo. Ma non penso lo sarò per molto.

Mi sto rendendo conto che in questa vita o stai zitto, chiudi un occhio, stacchi il cervello e ti fai portare dal flusso nella direzione di minor resistenza (indifferente alle umiliazioni), oppure vai controcorrente. Se lo fai, hai tutti contro sia gli oppressori (cioé chi per natura è un animale) che, soprattutto, gli oppressi che difendono le loro catene perché andare controcorrente è più difficile e quindi meglio attaccare chi lo fa così si illudono di essere liberi.

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