Love is in the air


Roma – 02 marzo 2016

Bus pieno.
Sale signora anziana aiutata dalla figlia.
Uno seduto li vicino fa finta di non vedere.
La figlia gli chiede il posto per la madre.
Lui continua a leggere il giornale.
La figlia lo maledice.
Qualcuno si alza,
ma solo perché doveva scendere.
La signora anziana è fortunata,
nessuno vede il posto che si libera.
Scendiamo alla stessa fermata.
Entriamo allo stesso ufficio postale.
Lei chiede informazione allo sportello.
Loro in fila si scaldano.
Ma ndo va questa? Dice uno.
Poi fa un passo verso la signora anziana.
ADRENALINA.
Si ferma.
Mi fermo.
Rebibbia non mi avrà oggi.

Tranquilli.
La signora anziana era una zingara
e siamo a Roma nel 2016.
Vi ricordate?
Quando gli esseri umani erano ancora divisi per classi ed etnie.

Io Ho Visto

Roma – 07 Maggio 2016
Pubblico questo non per vantarmi, ma solo come futura prova se mi dovesse succedere qualcosa. Ieri notte alle ore 20:30-21:00 mi stavo facendo una passeggiata con un amico al laghetto dell’EUR quando sentiamo delle urla provenienti dall’entrata della metro (fermata Palasport). Ci avviciniamo e vediamo un ragazzo (25-30 anni) che urlava in russo ad un gruppo di ragazzi (italiani). Ce l’aveva in particolare con uno di loro che lo prendeva in giro e scappava. Lui cercava di prenderlo ma non ci riusciva. Il gruppo di ragazzi (femmine e maschi) ha un comportamento strano però: non avevano paura della situazione e non se ne andavano, anzi, sia i ragazzi che le ragazze del gruppo lo stuzzicavano e poi scappavano quando gli si avvicinava. Il ragazzo russo inciampa e cade. Il gruppetto approfitta. Lo massacrano di calci e pugni in testa. Il ragazzo rimane a terra, forse è svenuto. Avevo in mano la reflex con obiettivo tele e anche la possibilità di registrare il video, ma non ce l’ho fatta perché mi si è gelato il sangue. L’unica cosa che ho fatto è stato urlare a queste bestie. “Ma che cazzo avete fatto, chiamate l’ambulanza” Uno di loro mi risponde: “Ma state zitto, la fregna de tu madre, no l’ambulanza”. Il ragazzo è a terra. Ci saranno state come minimo un centinaio di persone che vedevano la scena. Nessuno soccorre. Dopo un paio di minuti il ragazzo si alza e a fatica si allontana.
Arriva la polizia. Prendono il ragazzo. Mi avvicino. Aveva la faccia gonfia e il sangue che gli usciava dal taglio sull’osso nasale. Lo mettono seduto per terra. Un poliziotto donna (sulla cinquantina) che sembrava la kapò uscita fuori dal film “Pasqualino Settebellezze” gli urlava: “QUI SIAMO IN ITALIA, DEVI PARLARE IN ITALIANO” e stavamo in pubblico. Pensa cosa avrebbe fatto se non vedeva nessuno. Ma io ho visto. Le dico di non trattarlo così perché non ha fatto male a nessuno. Vengo circondato. La kapò mi fa: “E tu chi sei? svuota lo zaino!” Sembravano come alterati che qualcuno testimoniasse. Mi volevano allontanare. Poi mi prendono i documenti. Cerco di stare vicino al ragazzo ferito perché sento che se mi allontano gli potrebbero fare di tutto. Sicuramente chi ha chiamato la polizia gli ha detto che c’è uno straniero che vuole ammazzare tutti. Per fortuna un paio di poliziotti con un minimo di umanità c’erano e mi hanno ascoltato. Il loro comportamento diventa leggermente meno severo. Ma avevano sempre il dubbio perché essendo anch’io straniero, pensavano che lo stessi diffendendo perché lo conoscessi. E poi ero stranamente l’unico a testimoniare. C’erano come minimo un centinaio di persone che avevano visto tutto ma [accentosiciliano:ON] nessuno disse una parola [accentosiciliano:OFF]. Tra l’altro il tutto è successo davanti alla metro. Il personale atac e i parà armati hanno visto tutto. Potevano benissimo chiedere a loro com’erano andate le cose. Ma si vede che quando si tratta di stranieri la procedura da eseguire sia diversa (si sa già tutto – non servono testimonianze). Le telecamere della metro però hanno registrato tutto. Ma chi perderà mai tempo a vedere le registrazioni per difendere un poveraccio immigrato?

C’è una tale rabbia e veleno per gli stranieri nell’aria che in confronto la Germania degli anni ’40 è niente.
Io cerco da anni di farlo vedere nei miei video e fotografie, ma non fanno più effetto a nessuno. Gli stranieri non vengono più visti come esseri umani. Salvini ha la strada spianata. La storia è destinata a ripetersi per l’ignoranza e vigliaccheria della gente. Ora capisco perché Pasolini era interessato a mostrare le periferie della Roma degli anni ’60 (esattamente come oggi si vede con gli zingari o gli stranieri) quelli erano gli ultimi luoghi dov’era ancora possibile trovare esseri umani autentici. E non il grigiume omologato tifosoDeaRoma – ultimoCellulare – scarpedeanaik – raccogliMerdaAncoraCaldaDelCane – barbaFoltaSopracigliaFine – elegantiFuoriMarciDentro che si vede oggi. Sono gli stessi che mi dicono “ma che voi cambia’ il mondo?”; “ma che te frega de’ ‘l’artri, devi pensa’ solo a te stesso”; “ma ‘o voi capì che l’uomo è cattivo?”; “il tempo è denaro, non perdere tempo co’ ‘ste cazzate”; “ma perché perdi tempo a legge’ cosa hanno detto questi vecchi morti migliaia di anni fa?” …

Forse per non fare la tua fine?

Meno di un Cane


Roma – 14 Aprile, 2016

Oggi abbiamo cani che vivono al calduccio e mangiano tutti i giorni carne, e gente che vive fuori e mangia se trova qualcosa. Se non bastasse, odiamo queste persone perché ci portano via il lavoro (che non vogliamo più fare) e ci rubano (la spazzatura). In Ruwanda – non molto tempo fa – attraverso i media fecero la stessa cosa: I ricchi per paura che l’intero popolo gli si rivoltasse contro, dicevano ad una parte della popolazione di odiare l’altra (dividi et impera). Veniva detto a loro costantemente attraverso la radio che il loro problema era questa minoranza. Dicevano che i tutsi sono da considerare peggio degli animali e andavano eliminati come gli scarafaggi.

Da Wikipedia:

Dal 6 aprile alla metà di luglio del 1994, per circa 100 giorni, vennero massacrate sistematicamente (a colpi di armi da fuoco, machete pangas e bastoni chiodati) almeno 500.000 persone, secondo le stime di Human Rights Watch; il numero delle vittime tuttavia è salito fino a raggiungere una cifra pari a circa 800.000 o 1.000.000 di persone.

A Message for the Pope


Homeless near the Vatican – Rome – 16 February 2016

Why they don’t do like their buddy JC said and share their big houses with these people in need? How can they live in such a big places when there is people like him everywhere today. Why they talk like they care but then don’t pay taxes like we all do? With that money we could feed very well these people and do much more. Hey pope Francis (or whatever your name is) instead of talking, pay the taxes and live in a smaller house like we all do. Only then you can talk about how much you care for us.

The Invisible


Porta Portese – Rome – 25 October 2015

Yesterday I wanted to make some street photography. So I went to Porta Portese (a street market held every Sunday here in Rome). It is visited mostly by (relatively) poor people and migrants because the prices are low. They come here to buy new clothes, or just to distract themselves for a couple of hours and forget for a while the violence they go through during the week at work (more or less, the same thing we all do).

You’d think these are poor people and you can’t get lower than that, but you’d be wrong. There are also the invisible people (I wear special glasses to see them) like this woman lying on the road begging for money. As you can see, nobody can see her. But I can!

I wish I had the power that she has. Can you imagine doing street photography in complete invisibility? You can go around your subject, find the best background, the best light etc. You have time to set the camera the way it’s needed; You don’t have to smile, or ask permission to your subject to take a picture (or pay them like some do).

Some people whispered that it was all fake, the gypsie was faking it to get more money. And that would be to miss the point. If you see her as the gypsie and not as a human being, that is sad.

The Hardest Shot

MM54A-1406 TVJ SEA STR KICK D3000 OP

These two guys were dragging this cart full of plastic shit to sell on the beach. If that wasn’t enough, they were walking on the sand and going against the wind. If you put also a dick like me that wanted to take a picture of them, then you have a perfect recepy for disaster.

The guy on the right grabbed me and kicked me. Then he took my camera (reflex Nikon) and went away. After a bit of debate I convinced him to give me back the camera on condition to delete the shot. I deleted the shot in front of him. Apparently he didn’t knew about restoring-deleted-files applications.

Street Photography can be taugh. Even though you are shooting on a public space where people, in theory, should have nothing to hide, the reality is that people on the street are surrounded by strangers, so it is like they were walking alone. They don’t care what the strangers think of them. The moment you take a picture, you (at least in their mind) put on them the eyes of the whole world. And they don’t like that. They have different masks they use for different people. And showing yourself without a mask can be dangerous in a society where people rely mostly on appearances.

Many of them do humiliating jobs, are tired and pissed off all the time, but on the web they show that they’re always having a great time. And you with you camera are ruining everything. Why you do that? Why don’t you take pictures of nature or sunsets? Because they are boring after a while. People are much more interesting, even with all their problems.