ALBANIA 1980 – 90 – VOL.3

Fotografi të rralla të Shqipërisë së viteve 80 – 90 (volumi i tretë). Fotografitë janë bërë nga fotograf profesionist të shquar si:

Michel Setboun fotograf francez (që vizitoi disa herë Shqipërinë e perjudhës komuniste / socialiste); Mehmet Biber fotografi turk që vizitoi vëndin tonë në vitin 1980 dhe publikoi për revistën National Geographic (vol.158 – nr.4 – tetor 1980) një artikull me titullin “Albania, Alone Against the World” (Shqipëria, Vetëm Kundër Botës); Nikos Economopoulos fotograf grek i agjensisë Magnum. Vizitoi Shqipërinë ne vitet ’90; Martin Parr fotoreporter britanik (Magnum nga 1994); Carl De Keyzer fotograf belg (Magnum nga 1994); Ferdinando Scianna fotograf dhe fotoreporter italian (Magnum nga 1982); Por ka edhe fotografi të turistave të thjeshtë që kan vizituar Shqipërinë dhe kan publikuar fotografitë e tyre në flickr. Falenderoj: Stefan Bucher dhe Peuplier.

VOL. 1

VOL. 2

Për të parë fotografi të tilla ose të kontribuoni edhe ju për volumin e ardhshëm, vizitoni grupin flickr Fotografi të Vjetra Shqipëtare: https://www.flickr.com/groups/albanian-old-photos

(EN) For more photos of this kind, and contribute for the next video, visit the flickr group Albanian Old Photos: https://www.flickr.com/groups/albanian-old-photos

Music:
Ethem Qerimaj – Kaba për Violinë (live @ Arti për Shpresën)

STREETMAME 04 Uomo Ragno

I 16 giorni che sconvolssero Roma. La capitale ha avuto la fortuna di essere visitata dal Maestro Amerigo Mancini. Dal 23 giugno all’8 luglio del 2016 la struttura atomica, spirituale, spaziotemporale della città e dei suoi abitanti è stata sconvolta e instantentizzata dal Maestro in persona. Nulla sarà più come prima. Ho cercato di documentare l’evento con le mie telecamere. Ammetto, non è stato facile stare vicino al Maestro per tutto questo tempo. È un po come stare vicini al sole: ti puoi illuminare meglio ma il rischio di essere accecati e travolti dalla sua energia è altissimo. Abbiamo viaggiato in lungo e in largo per Roma grazie agli efficientissimi servizi pubblici del Comune di Roma (in poche parole, lunghe camminate); Abbiamo visitato tanti luoghi interessanti e incontrato tanta gente. Abbiamo respirato tanto CO2, salvato Mogadiscio, aggiustato il flauto di Bernard, fermato la metro A per 15 minuti, recitato teatro con due sconosciuti, incontrato un mercenario ceco, salutato Silvano Agosti, ci siamo fatti raccontare una poesia per SOLO UNA MONETINA dal poeta Nicolino Pompa, filmato una rana alle 2 del mattino, suonato Amelie per calmare uno in divisa (non ha funzionato), studiato il comportamento notturno dei gabbiani, rischiato la vita servendoci degli autobus notturni, trascritto una frase da un libro di Engels nella biblioteca nazionale e poi lasciato ad una sconosciuta (che ha riso), parlato di felicità dentro una 500 sportiva con il cognato di un certo Pino, regalato 1 euro ai pesci di Ostia, conosciuto una bilancia, portato una zanzariera a Trastevere, preso un didgeridoo da Trastevere, conosciuto due spagnole, un marocchino, due americane e un ologramma.

Giorno 04 – 08:

STREETMAME 03 Viva Lenin!

I 16 giorni che sconvolssero Roma. La capitale ha avuto la fortuna di essere visitata dal Maestro Amerigo Mancini. Dal 23 giugno all’8 luglio del 2016 la struttura atomica, spirituale, spaziotemporale della città e dei suoi abitanti è stata sconvolta e instantentizzata dal Maestro in persona. Nulla sarà più come prima. Ho cercato di documentare l’evento con le mie telecamere. Ammetto, non è stato facile stare vicino al Maestro per tutto questo tempo. È un po come stare vicini al sole: ti puoi illuminare meglio ma il rischio di essere accecati e travolti dalla sua energia è altissimo. Abbiamo viaggiato in lungo e in largo per Roma grazie agli efficientissimi servizi pubblici del Comune di Roma (in poche parole, lunghe camminate); Abbiamo visitato tanti luoghi interessanti e incontrato tanta gente. Abbiamo respirato tanto CO2, salvato Mogadiscio, aggiustato il flauto di Bernard, fermato la metro A per 15 minuti, recitato teatro con due sconosciuti, incontrato un mercenario ceco, salutato Silvano Agosti, ci siamo fatti raccontare una poesia per SOLO UNA MONETINA dal poeta Nicolino Pompa, filmato una rana alle 2 del mattino, suonato Amelie per calmare uno in divisa (non ha funzionato), studiato il comportamento notturno dei gabbiani, rischiato la vita servendoci degli autobus notturni, trascritto una frase da un libro di Engels nella biblioteca nazionale e poi lasciato ad una sconosciuta (che ha riso), parlato di felicità dentro una 500 sportiva con il cognato di un certo Pino, regalato 1 euro ai pesci di Ostia, conosciuto una bilancia, portato una zanzariera a Trastevere, preso un didgeridoo da Trastevere, conosciuto due spagnole, un marocchino, due americane e un ologramma.

Giorno 03:

STREETMAME 08 Ubriacante

I 16 giorni che sconvolssero Roma. La capitale ha avuto la fortuna di essere visitata dal Maestro Amerigo Mancini. Dal 23 giugno all’8 luglio del 2016 la struttura atomica, spirituale, spaziotemporale della città e dei suoi abitanti è stata sconvolta e instantentizzata dal Maestro in persona. Nulla sarà più come prima. Ho cercato di documentare l’evento con le mie telecamere. Ammetto, non è stato facile stare vicino al Maestro per tutto questo tempo. È un po come stare vicini al sole: ti puoi illuminare meglio ma il rischio di essere accecati e travolti dalla sua energia è altissimo. Abbiamo viaggiato in lungo e in largo per Roma grazie agli efficientissimi servizi pubblici del Comune di Roma (in poche parole, lunghe camminate); Abbiamo visitato tanti luoghi interessanti e incontrato tanta gente. Abbiamo respirato tanto CO2, salvato Mogadiscio, aggiustato il flauto di Bernard, fermato la metro A per 15 minuti, recitato teatro con due sconosciuti, incontrato un mercenario ceco, salutato Silvano Agosti, ci siamo fatti raccontare una poesia per SOLO UNA MONETINA dal poeta Nicolino Pompa, filmato una rana alle 2 del mattino, suonato Amelie per calmare uno in divisa (non ha funzionato), studiato il comportamento notturno dei gabbiani, rischiato la vita servendoci degli autobus notturni, trascritto una frase da un libro di Engels nella biblioteca nazionale e poi lasciato ad una sconosciuta (che ha riso), parlato di felicità dentro una 500 sportiva con il cognato di un certo Pino, regalato 1 euro ai pesci di Ostia, conosciuto una bilancia, portato una zanzariera a Trastevere, preso un didgeridoo da Trastevere, conosciuto due spagnole, un marocchino, due americane e un ologramma.

Giorno 16: