Comizio Partito Comunista 25/03/2017

Ieri a Roma ci sono state diverse manifestazioni chi contro, chi pro europa; chi nero, chi verde, chi blu, chi rosso. Piazza Venezia e Campidoglio erano blindate e off-limits per i manifestanti. I padroni erano liberi di festeggiare “l’anniversario dei Trattati di Roma”. Più di 5000 armati intorno alla zona per proteggerli. Solo i giornalisti presenti nella lista dei “cagnolini buoni” potevano entrare. Io ho provato ad entrare, mettendomi in fila con gli altri giornalisti fichi, belli sereni con il tesserino e la telecamera da 30 chili, però niente – solo cagnolini buoni – m’hanno detto. Come si fa a diventare un giornalista accreditato, ho chiesto? Ti devono prima castrare, m’hanno detto. Hmm.. Con il testosterone azzerato risolverei con il problema del guardare sempre il culo alle sconosciute per strada.. Ci devo pensare un po, gli ho detto.
Lascio il parco protetto dei padroni con i propri cani e mi diriggo alle manifestazioni. Lo spettro politico di scelta, era ampio: Potevo scegliere dall’estrema destra, all’estrema sinistra. Li ho visti tutti senza distinzione ideologica. Quello che m’interessava era che finalmente qualcuno faceva qualcosa. Quello che mi fa male è la morte totale che c’è in giro. Tutti comprati da questo stile di vita tutto apparenza e niente sostanza. Schiavi che sono stati programmati con il tempo a subire di tutto in privato e mostrarsi sempre sorridenti e profumati in pubblico. Programmati per odiare il
povero e ammirare il ricco. Insomma ho passato più tempo al comizio del partito comunista. Il clima era diverso dalle altre manifestazioni.. mi sentivo più a mio agio. Sono gli unici che guardano ai problemi attuali come un problema di sistema senza focalizzarsi ai singoli effetti, come fanno gli altri.